Da qui puoi andare direttamente al contenuto principale

tre foto della campania e logo quicampania
icona per aumentare la dimensione dei caratteriicona per diminuire la dimensione dei caratteri

Maurizio de Giovanni

Una foto di Maurizio de Giovanni La simpatia di Maurizio de Giovanni in una bella foto di Brunella Caputo

Maurizio de Giovanni è uno scrittore napoletano nato nel 1958.
E'  attualmente considerato uno dei più affermati giallisti italiani: il personaggio da lui ideato e che lo ha reso famoso è   il Commissario Ricciardi, un investigatore della Regia Questura di Napoli dei primi anni Trenta; de Giovanni ha poi proposto una nuova serie di romanzi ambientati nella Napoli di oggi con protagonisti gli investigatori di un commissariato partenopeo, soprannominati I bastardi di Pizzofalcone; tra questi, il personaggio di rilievo è quello dell'ispettore Lojacono.

Le indagini del Commissario Ricciardi hanno riscosso un grande successo anche al di fuori del nostro Paese: le sue storie sono vendute anche in Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti, in edizioni speciali per questi Paesi.



Gli argomenti trattati:
Inoltre, un interessantissimo articolo, Giallo o non giallo, di Fulvio Scaglione, vice direttore di Famiglia Cristiana e creatore della pagina Facebook: Brividi Gialli.


Maurizio de Giovanni: la biografia



Maurizio de Giovanni è stranamente arrivato tardi al successo; è, infatti, solo nel 2005, quindi quando ormai non mancava molto alla soglia dei suoi cinquant'anni, che De Giovanni si impone in un concorso letterario dedicato a giallisti esordienti. Ma di questo parleremo dopo. 
Sino a quel momento, Maurizio de Giovanni aveva vissuto una tranquilla vita borghese: gli studi, dalle elementari alla maturità classica, presso il famosissimo Istituto Pontano di Napoli, quindi la laurea  in Lettere Classiche. Perde il papà in quegli anni e decide di puntare al tradizionale "posto in banca". Lavora per una ventina di anni alla Commerciale, ultimo incarico in Sicilia, per poi tornare a Napoli, al "glorioso" Banco di Napoli.
A movimentare la sua gioventù, una straordinaria attività sportiva: a vent'anni, Maurizio è un fortissimo giocatore di pallanuoto, titolare del Posillipo e della Nazionale. Concluderà la sua carriera guidando da capitano il Volturno dalla serie C alla serie A2.
Maurizio ha due splendidi ragazzi, Giovanni e Roberto, e una fantastica compagna, Paola Egiziano; a lei, o meglio alla "dolcissima Paola", vanno sempre i suoi ringraziamenti in tutti i suoi lavori (per la cronaca, Paola è anche l'Editor di tutti i suoi romanzi).


Maurizio de Giovanni: il rapido successo



Nel 2005 la svolta nella vita di Maurizio de Giovanni; alla ricerca di nuovi stimoli, si iscrive al Laboratorio Umoristico, diretto da Pino Imperatore ed Eddy Bellini. Frequenta il laboratorio con grande interesse e, nel "fare i compiti a casa", scrive un pezzo dal titolo "Scrivo perché".
Maurizio de Giovanni e il suo primo incontro con Ricciardi Maurizio de Giovanni e il suo primo incontro con Ricciardi : la zingarella tira fuori la lingua al commissario! (*)
I suoi due maestri, a sua insaputa, iscrivono Maurizio a un concorso per giallisti esordienti sponsorizzato dalla Porsche, inviando alla giuria questo primo componimento. Il tutto, ripetiamo, all' insaputa del futuro scrittore.
Grazie a "Scrivo perché" supera la prima eliminatoria del concorso e viene convocato per la seconda fase.
I concorrenti sono chiamati a sviluppare un racconto "all'imponta": ad ospitare i giallisti esordienti sono i saloni interni del Gran Caffè Gambrinus (locale storico che diventerà una vera e propria location per i suoi romanzi).
Una volta ricevuta "la traccia", i concorrenti partono tutti di gran carriera a digitare a dieci dita. Maurizio de Giovanni, invece, tarda a trovare la dovuta ispirazione: si sente in difficoltà, sta per alzarsi e andare via.
Ma in quel momento accade qualcosa di imprevisto; ecco come lo racconta lo stesso scrittore:

"Ad un tratto per strada, proprio davanti alla vetrata che fissavo in cerca di ispirazione, passa una bambina: pallida, malvestita, scalza. Una zingarella, di quelle con la bellezza nascosta sotto un dito di sporco, i capelli biondi incrostati e lo sguardo fiero. Io vedo lei, lei vede me: poi guarda oltre le mie spalle, tira fuori la lingua e se ne va. Istintivamente mi girai, e seduto nella penombra del fondo della sala c'era Ricciardi.". 

In quel preciso momento, con l'intuizione e la creazione del personaggio del Commissario Ricciardi, inizia la carriera dello scrittore Maurizio de Giovanni.
In appena novanta minuti, Maurizio de Giovanni scrive il primo racconto con protagonista il commissario Ricciardi, dal titolo L'omicidio Carosino.
Superata vittoriosamente anche la seconda eliminatoria, lo scrittore va a Firenze per la finalissima; in un paio di ore ecco sviluppato il suo secondo racconto, dal titolo I vivi e i morti: la vittoria è sua!
Il salto di qualità si verifica quando un suo nuovo romanzo, dal titolo Le lacrime del pagliaccio (destinato a divenire Il senso del dolore), edito da Graus, viene letto da Francesco Pinto, direttore della Rai di Napoli; questi intuisce la stoffa del grande scrittore e mette in contatto Maurizio de Giovanni con la casa editrice Fandango, nella persona di Domenico Procacci.
Da quel momento è un successo dopo l'altro: parte il Ciclo delle Stagioni, con i primi romanzi di Ricciardi, poi quelli del Ciclo delle Festività, quindi la nuova serie di romanzi ambientati nella Napoli di oggi con la squdra de I bastardi di Pizzofalcone e l'ispettore Lojacono. Il tutto in un crescendo di interesse generale di pubblico.
Maurizio de Giovanni ha poi vinto il Premio Giorgio Scerbanenco 2012 con il romanzo Il metodo del coccodrillo.

(*) Disegno di Nunzio Esposito

INVIACI UN COMMENTO

Aspettiamo i tuoi suggerimenti, le tue critiche, i tuoi commenti!


SEGNALA AD UN AMICO

Se il sito o un articolo ti sono piaciuti, perchè non dirlo ad un amico?