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Gli accordi di Azzurro


(per chitarra, in particolare)



In questa pagina vi proponiamo gli accordi musicali di Azzurro, la canzone di Paolo Conte e Virano, con testo di Pallavicini, portata al successo da Adriano Celentano nel 1968.
Per maggiori informazioni su come "leggere" questi accordi, vi suggeriamo la nostra pagina dedicata agli accordi delle canzoni italiane (dove è possibile leggere i criteri seguiti, e, quindi, la particolare attenzione per gli amanti della chitarra) a cura di Giancarlo Sanduzzi.



Azzurro


Cerco l'estate tutto l'anno
Rem        La7         Rem
e all'improvviso              eccola qua.
La7           Rem     La7             Rem
Lei è partita per le spiagge
Solm     Re7           Solm   Re7
e sono solo           quassù in città,
           Solm  Re7                    Solm
sento fischiare sopra i tetti
Re          La               Fa#m   Si7     
un aeroplano          che se ne va.
           Mi7  La7                    Re   La
Azzurro,
    Re
il pomeriggio è troppo azzurro
                                    Si7
e lungo        per me.
   Mim  Si7          Mim
Mi accorgo
        La7
di non avere più risorse,
           Re           La7
senza         di te,
Re      La7    Re             Re7
e allora
     Sol
io quasi quasi prendo il treno
             Fa#m
e vengo,    vengo da te,
   Sol    Si7              Mi7   La7
ma il treno            dei desideri
         Re     Re7               Sol   Solm
nei miei pensieri all'incontrario va.
                  Re               La7  Re
Sembra quand'ero all'oratorio,
con tanto sole, tanti anni fa.
Quelle domeniche da solo
in un cortile, a passeggiar...
ora mi annoio più di allora,
neanche un prete per chiacchierar...
Azzurro,
il pomeriggio è troppo azzurro
e lungo per me.
Mi accorgo
di non avere più risorse,
senza di te,
e allora
io quasi quasi prendo il treno
e vengo, vengo da te,
ma il treno dei desideri
nei miei pensieri all'incontrario va.
Cerco un po' d'Africa in giardino,
tra l'oleandro e il baobab,
come facevo da bambino,
ma qui c'è gente, non si può più,
stanno innaffiando le tue rose,
non c'è il leone, chissà dov'è...
Azzurro,
il pomeriggio è troppo azzurro
e lungo per me.
Mi accorgo
di non avere più risorse,
senza di te,
e allora
io quasi quasi prendo il treno
e vengo, vengo da te,
ma il treno dei desideri
nei miei pensieri all'incontrario va

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