
Il maccaroncello lardiato è’ un piatto “povero”, dove la parte del leone la fa il lardo salato, oggi forse non a buon mercato, ma un tempo conservato sotto sale nelle cucine più povere di campagna, per sfruttare fino all’ultimo tutto quanto il maiale offriva, anche le parti di scarto.
Anche se alcuni ritengono il maccaroncello lardiato un piatto adatto al periodo invernale, il signor Tommaso, proprietario con la moglie del ristorante La Compagnia del ragù di Giugliano, che ci svela i segreti di questa ricetta, ci assicura un'alta "resa" del maccaroncello lardiato anche d'estate( ricorda infatti di una “epica” padellata di questo saporitissimo piatto in un giorno di Ferragosto!).
400 gr di mezzani (spezzati rigorosamente a mano)
200 gr di lardo
½ cipolla
qualche cucchiaio di ragù napoletano
olio extravergine di oliva
pecorino romano grattugiato
basilico
Spezzare (pazientemente!) la pasta a mano, con l’accortezza di conservare anche gli spezzoni più piccoli (saranno quelli più saporiti, da mangiare per ultimi ben intrisi di sugo e pecorino!).
Su questo punto della preparazione del maccaroncello lardiato il Signor Tommaso è stato categorico!
Quindi, ricordate, la pasta va spezzata a mano!
Mentre cuoce la pasta, preparare un battuto con il lardo e la cipolla a pezzi finissimi, quasi a ottenerne una poltiglia. Il lardo deve essere di ottima qualità: se possibile, è da preferire quello del suino nero casertano, del quale negli ultimi tempi si è ripreso l’allevamento. Il battuto va soffritto in olio in un tegame largo e, quando la cipolla si è appassita e il lardo è diventato trasparente, si aggiungono alcune cucchiaiate di ragù (semmai avanzato dal pranzo domenicale…); la quantità del ragù deve essere tale da dare all’intingolo un colore rosato, ma non da sopraffare il sapore del lardo. Da notare poi che alcuni preferiscono, all’uso del ragù, quello di pomodori S. Marzano freschi, da cuocere con il lardo.
La pasta, cotta e ben scolata, si aggiunge al sugo. Spadellare sul fuoco, spolverizzare con abbondante romano grattugiato e basilico fresco. Servire caldissimo e… buon appetito!
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