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Totò Sceicco



Totò Sceicco è un gustosissimo film del 1950. Tra i film di Totò di quel periodo, si caratterizza per il successo di critica che riuscì ad ottenere e per il ricchissimo cast di attori già noti o che lo sarebbero divenuti a breve, molti grazie anche alla televisione.
In Totò Sceicco possiamo quindi notare un giovane Ubaldo Lay, il futuro popolarissimo Tenente Sheridan, Raimondo Vianello, Giacomo Furia e il compianto Aldo Giuffrè. Tra le truppe arabe di Totò Sceicco spicca Cesare Polacco, altro famoso investigatore TV, il quasi infallibile Ispettore Rock, calvo protagonista di una non dimenticata serie di scenette di Carosello (sua la celebre battuta: "Anch'io ho commesso un errore, non ho mai usato la brillantina Linetti!", recitata mentre mostrava il suo cranio "pelato").

Tra gli altri attori impegnati in Totò Sceicco, ricordiamo ancora Mario Castellani, la nota spalla di Totò, un giovanissimo Aroldo Tieri, co-protagonista del film, e, infine, nella parte del folle innamorato di Antinea, regina di Atlantide, Arnoldo Foà.

 

Gli argomenti trattati


Regia del Film Totò Sceicco

Mario Mattòli firma con Totò Sceicco la sesta regia delle sedici che lo hanno visto dirigere il grande attore napoletano.

Cast del Film Totò Sceicco:

Una delle locandine del film Totò Sceicco Una delle locandine del film Totò Sceicco


Il Principe Antonio de Curtis
Ughetto Bertucci
Riccardo Billi
Mario Castellani
Carlo Croccolo
Lauretta de Lauri
Pietro de Vico
Ada Dondini
Carlo Duse
Arnoldo Foà
Giacomo Furia
Aldo Giuffrè
Laura Gor
Ubaldo Lay
Tamara Lees
Ubaldo Loria
Cesare Polacco
Aroldo Tieri
Kiki Urbani
Raimondo Vianello







Trama del Film Totò Sceicco

Antonio Sapone è il protagonista del film. All'inizio della storia Antonio non è ancora Totò sceicco, ma semplice, anche se importante e molto influente, maggiordomo in casa di una famiglia blasonata. La signora marchesa, la famosa "madama la marchesa", donna dal fisico particolarmente pesante, è molto preoccupata per le avventure amorose del figlio, il marchese Gastone (Aroldo Tieri). I suoi timori hanno ragione di sussistere: infatti, a seguito di una delusione d'amore, il marchese Gastone finisce per arruolarsi nella Legione Straniera. Il nostro Antonio riceve l'incarico di partire sulle tracce del giovane per trovarlo e convincerlo a tornare.
Per riuscirci cerca di arruolarsi anche lui nella Legione Straniera. Per una serie di equivoci, si ritrova invece a capo della setta dei Ribelli del Deserto, scambiato per il figlio dello sceicco e diventando, per l'appunto, Totò Sceicco. Come Totò Sceicco, approfittando del ruolo, Antonio vive alcuni momenti magici, da vero capo-condottiero: adorato dalle truppe, amato dalle donne, Totò sceicco non ha nulla in comune con l' Antonio dell'inizio della storia.
Ritrovato poi il marchese, il nostro eroe, tornato nei panni di Antonio il maggiordomo, vivrà una serie di avventure che lo porteranno addirittura a scoprire la perduta Atlantide.

 

Scene memorabili del Film Totò Sceicco

 

Il vero padrone di casa

Una delle primissime scene sottolinea l'importanza e l'influenza di Antonio. Per la reverenza del personale domestico, si potrebbe ritenere che Antonio sia il padrone di casa; invece è semplicemente il maggiordomo. Non è necessario essere un capo-guerriero come Totò sceicco per ricoprire un ruolo di potere (da "caporale").



Rassegna del personale domestico

Il maggiordomo Antonio, in questa scena, prima dell'inizio dell'avventura che lo porterà a diventare Totò Sceicco, passa in rassegna l'intero corpo del personale domestico; questa scena è simile, per certi versi, all'altra caratterizzata dalla rassegna che Antonio, divenuto Totò sceicco, terrà delle truppe arabe; anche qui, in casa dei marchesi, coglie l'occasione, come spesso capita ai personaggi di Totò, per approfittare del potere di cui dispone; famosa la frase lanciata a una nuova cameriera : "Guarda che volendo posso...".

Un momento prima, avendo notato la nuova ed avvenente dipendente, domanda: "questa chi è?".

La cameriera: "La nuova guardarobiera".

Antonio: "Guardaroba? Guarda che roba...!"
Totò rialza con l'argano la marchesa Antonio, il maggiordomo, fa rialzare con l'argano la marchesa



Come soffro!


La marchesa soffre molto per le avventure del figlio.
Ogni qualvolta viene a conoscenza di qualcosa che la turba, si siede su una sedia e ripete "ah! come soffro!"; purtroppo la sedia non regge al peso e la marchesa si ritrova per terra.

Segue il pronto soccorso guidato da Antonio: con una campanella, un fischietto e una cornetta chiede l'intervento della squadra che opera con un argano, per poi dirigerla con ordini perentori.

 







Birra e salsiccia

Totò cerca di far capire che vuole altro che birra e salsicce! Totò cerca di far capire che vuole altro che birra e salsicce!


Antonio viene a sapere da un altro cameriere, Ludovico, che per arruolarsi nella Legione Straniera occorre recarsi in un certo Caffè Verdi in via del Porto e ordinare, a mo' di parola d'ordine, birra e salsiccia.
Il cameriere ha però fatto confusione, indicando un locale sbagliato: non si tratta infatti del Caffè Verdi in via del Porto ma del Caffè Porto in via Verdi!
Totò quindi ordina birra e salsicce nel posto sbagliato, cercando con la sua mimica facciale, di far capire che non vuole birra e salcicce, pur ordinando birra e salcicce!
Il cameriere, Carlo Croccolo, esegue invece letteralmente "la comanda", portando ripetutamente piatti di salsicce accompagnati da fiumi di birra.
Indimenticabile la mimica facciale di Totò quando ripete birra e salcicce per fare capire che vuole ben altro!

Rassegna delle truppe


Nella scena della rivista delle truppe arabe, Totò Sceicco propone una ricca serie di battute, alcune delle quali qui ricordiamo:

Totò sceicco a un beduino: “Chi ti ha fatto quella cicatrice?”
Il guerriero: “Un infedele”
Totò sceicco: “Tutte così queste mogli, prima ti fanno le corna e poi ti fanno la cicatrice. Pensa alla salute”.

Proseguendo la rivista, Totò sceicco domanda ad un altro guerriero con un solo occhio:
"Come hai perso l'occhio? ".
Il beduino: "Ho dato un occhio alla Causa ".
Totò sceicco: "Le cause costano, le cause costano un occhio! Lascia perdere gli avvocati, dai retta a me, non fare il causidico! ".

 

Totò Sceicco poi prende a schiaffoni un beduino di pelle scura; per giustificare la sua eccessiva durezza: "Castigat ridendo mores, ridendo castigo i mori!".

 

 

Totò sceicco e la bella araba


Da ricordare la scena in cui Totò Sceicco dialoga con la principessa Fatma, mostrando quali siano i suoi desideri...

Totò sceicco: "Fatma, dove sono le mie mogli?".
La donna: "Le ho mandate via".
Totò sceicco: "Perchè?".
La donna: "Non voglio che le mogli di mio fratello siano toccate da uno come te".
Totò sceicco: "Come sarebbe a dire?".
La donna: "Provaci, ma dovrai passare prima sul mio corpo"
Totò sceicco: "Se è per questo, ci passerò, ci passerò...".
La donna: "Come osi ?".
Totò sceicco: "Oso, oso!".
La donna: "Io sono una principessa di sangue reale".
Totò sceicco: "Andiamo d'accordo, io sono monarchico, sai, una mano lava l'altra...".
La donna: "Imprudente, lo sai che potrei farti frustare?".
Totò sceicco: "E chi oserebbe frustare Omar, il figlio dello sceicco! Omar! Guarda Omar quant'è bello, spira tant sentimenti..." (il tutto sulle note di Ritorna a Surriento).

 

Altre battute da ricordare in Totò Sceicco

Totò  e il Gatto Atlantico Totò e il Gatto Atlantico


Dialogo tra un arabo e Totò sceicco:
Totò sceicco: " Quante mogli, quante ne sono?"
Il beduino: "Ventidue"
Totò Sceicco: "Ventidue? Allora mi ci vuole un letto a 23 piazze!".

Dialogo con il marchese ad Atlantide, quando ormai Totò sceicco è ritornato ad essere Antonio il maggiordomo:
Il marchese: "Guarda, il Gatto Atlas; forse non lo sai, ma il Gatto è il simbolo dell'antico popolo atlantico, capisci, atlantico!"
Totò: " Marchese, ma lo so, ma come si fa a non saperlo? Lo sanno tutti, ne parlano tutti, il " Gatto ... Atlantico!" (siamo nel 1950, un anno dopo la nascita del Patto Atlantico).

Sempre ad Atlantide:
Il marchese: "Siamo in una necropoli!".
Totò: "Speriamo di incontrare un necropolitano che ci indichi come uscire".

Il marchese a Totò mentre sembra che ormai stiano per morire entrambi: "Muoriamo da eroi!".
Totò: "Preferisco vivere da debole"! (questa battuta del grande Totò è molto simile a una, più famosa, di Massimo Troisi, quella dei "cinquanta giorni da orsacchiotto", clicca qui).


Totò Sceicco: "Che predone e predone, io sono laicone!".


Curiosità del Film Totò Sceicco


Il film “Totò Sceicco” trae spunti parodistici da almeno tre classici quali “Il Figlio dello Sceicco” con Rodolfo Valentino, “Atlantide” di Tellas, tratto dall’omonimo romanzo di Pierre Benoit, e “Beau Geste” con Gary Cooper.

Il Principe della risata girò nel 1950 ben altri 7 film oltre a Totò Sceicco.

Totò sceicco rappresenta uno dei pochi casi in cui critica e pubblico furono accomunati dallo stesso positivo giudizio su un film dell'attore napoletano.

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