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Solopaca



Solopaca è una cittadina del Sannio, adagiata nella valle Telesina, dominata dal verde altopiano del Taburno e bagnata dal fiume Calore. Conta circa 4,000 abitanti ed è famosissima per il suo vino. La manifestazione più importante organizzata in questa simpatica località è ovviamente collegata al mondo della vite ed ha per nome "La Festa dell'uva": l'appuntamento è per la seconda domenica di settembre.
Attivissima la Pro-Loco locale che può contare su un affiatatissimo gruppo di giovani ed entusiasti volontari.







Solopaca: origine del nome e un po’ di storia

 

Il nome "Sulopaca" compare per la prima volta dopo il Mille. La sua etimologia probabilmente sarebbe da riferirsi al latino "sub pagus", ossia villaggio sotto la montagna.
Secondo invece Don V. Canelli, noto cultore di storia locale, Solopaca deriverebbe da "super pagos", cioè villaggio situato in posizione elevata rispetto agli altri villaggi della valle

Pur essendo presenti reperti dell'epoca sannitica e romana, i ritrovamenti più numerosi sono del periodo medioevale.

In epoca normanna Solopaca nasce, come struttura comunale, dall'aggregazione di alcuni casali della valle. Nel 1575 il feudo fu acquisito dai Ceva Grimaldi di Genova, ai quali appartenne fino agli inizi dell'800, quando a seguito dell'abolizione della feudalità, Solopaca divenne comune del Regno di Napoli.
Solopaca ebbe più di una visita da parte dei reali di Napoli: nel 1807 Giuseppe Bonaparte, nel 1810 Murat; memorabile fu poi la visita di Ferdinando II in occasione dell'inaugurazione del magnifico ponte sul Calore intitolato alla moglie del Sovrano, Maria Cristina.
Da notare che, sotto i Borbone, Solopaca faceva parte della Terra di Lavoro (Caserta); con l'Unità d'Italia, Solopaca passò poi a far parte della provincia di Benevento.


 

Solopaca: i monumenti


Palazzo Ducale

Solopaca: il Palazzo Ducale Solopaca: il Palazzo Ducale

II Palazzo Ducale è situato nella parte alta del paese, tra il Casale di San Martino e Gasai Capraria. Fu costruito tra il 1672 e il 1673, ma completato solo nel 1682, anno in cui vi si trasferirono i Ceva Grimaldi, duchi di Telese e baroni di Solopaca. In esso fu ordita la famosa "Congiura di Macchia" del 1707, contro il viceré spagnolo di Napoli ed a favore delle armi austriache.
II palazzo fu adibito nel corso degli anni successivi a dimora signorile, palazzo di giustizia e carcere.
Nel 1986 il palazzo è stato acquistato dal Comune di Solopaca e attualmente ospita la sede della Pro-Loco.




Palazzo Cutillo


Edificato nel 1826, oggi svolge un ruolo molto importante nella vita di Solopaca: attualmente, infatti, ospita il Museo Enogastronomico (MEG), dedicato al cibo e ai sapori della terra.


Il Ponte Maria Cristina e la Fontana della Sala


Inaugurato nel 1835 da re Ferdinando II di Borbone e intitolato alla moglie Maria Cristina, il ponte di Solopaca, progettato dall'ing.Giura, rappresentò uno dei primi esempi di struttura in ferro su pilastri in pietra. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale fu distrutto da un bombardamento americano, e venne ricostruito in cemento, nella stessa località, Pietra della Sala, tra il 1946 e il 1947.


La Fontana della Sala fu costruita in tufo e pietra nel 1878, distrutta nel 1944 da un bombardamento americano ed in seguito ricostruita in pietra.

 

 

Il Santuario di S. Maria del Roseto


Solopaca: la processione dal Santuario del Roseto Solopaca: la processione dal Santuario del Roseto


II Santuario sorge sulla cima del Monte delle Rose a circa 600 mt sul livello del mare; dal suo sagrato si spazia con la vista su tutto il panorama circostante. Nel 1217 è già testimoniata l'esistenza in loco di un monastero benedettino, successivamente abbandonato dai monaci per un progressivo degrado dello stesso. Nel XVIII sec. il popolo di Solopaca curò il restauro della Chiesa e di alcune celle. Nell'anno 1805 un terremoto distrusse il complesso monastico; nel 1844 l'antica chiesa fu restaurata ed alcune stanze del convento furono riedificate.

Da ricordare una manifestazione importante che ha per oggetto il culto della Madonna del Roseto.
Il primo lunedì di giugno, i cittadini di Solopaca portano in processione la Statua della Madonna del Roseto dal Santuario omonimo fino al paese. Per tutto il periodo estivo la Statua rimane nella cittadina, per poi essere riportata il primo di settembre al Santuario.


 

La Chiesa del SS.Corpo di Cristo e il Campanile


La Chiesa risale al XVII secolo. In essa fu sepolto il duca Marcello Ceva Grimaldi; la contessa di Hornes, sua moglie, donò alla Chiesa la reliquia della croce, ancora oggi custodita nel reliquiario dell'omonimo altare nel transetto. La facciata settecentesca, simile a quella del Palazzo Ducale, è decorata con bassorilievi geometricamente definiti da rosoni floreali che segnano uno schema a fasce orizzontali.
Contemporaneamente alla costruzione della Chiesa, si dette avvio anche ai lavori del Campanile che, sospesi quasi immediatamente nel 1791, furono completati solo nel 1794. Disegnato da Mastro Giovanni Ugino, rispecchia lo stile vanvitelliano nell'uso dei materiali, nel bicromatismo, nell'accostamento del bianco con la pietra di tufo nero, ma non nella struttura, nella sua forma e nelle sue proporzioni.
Gli embrici in ceramica, originali del 1700, provenienti dalle fabbriche cerretane, di colore giallo e verde, sistemati sulla calotta della cupola in modo da formare un disegno a margherita, andarono persi quando, nel 1878, la cupola fu abbattuta da un fulmine. Nei primi anni del 1900 la cupola fu ricostruita e il campanile riassunse l'aspetto originario.

 

 

Museo Enogastronomico


Ospita la Mostra Permanente di Solopaca, a cura dell'Associazione "Maestri Carraioli", dedicata alla storia della Festa dell'Uva.

 




Solopaca: la Festa dell'Uva

 

Solopaca: la locandina della Festa dell'uva Solopaca: la locandina della Festa dell'uva


Inutile dire che la manifestazione di gran lunga più importante è la Festa dell'Uva.

Il nome di Solopaca ricorda il buon vino e quindi, ovviamente, la festa più bella, più importante, di maggior richiamo di questa cittadina non poteva non essere associata alla vera ricchezza del luogo, l'uva.

La festa ha origini antiche: si dice che addirittura risalga al 1700, quando la Confraternita locale, in occasione della Festa dell'Addolorata, celebrava la festività con dei carri addobbati a festa, trasportando, tra l'altro, anche l'uva.
Stranamente questa manifestazione non si è più tenuta festa per tantissimi anni; solo nel 1978 la festa è stata ripresa, e da allora ogni anno viene celebrata, coinvolgendo tutta la cittadina ed attirando migliaia di turisti.

Caratteristica fondamentale della festa sono i carri allegorici preparati con l'uva dai maestri carraioli, che ogni anno riescono a creare elementi nuovi e di grande attrazione.

Dal 1998 la Festa dell'Uva si è arricchita di un nuovo elemento di grande attrattiva, il Corteo Storico: il Corteo è ispirato ai tanti personaggi della famiglia Ceva-Grimaldi che per quasi due secoli hanno governato la cittadina: tra questi, viene ricordato Cristoforo Ceva Grimaldi, che acquistò il feudo nel 1574, poi il primo duca, per concessione del re Filippo III, Giovannantonio, il secondo duca, Bartolomeo, e così via.
E' una festa da non perdere! Attenzione a non bere troppo...

Solopaca: sfilata in costume Solopaca: il Corteo storico





















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